Sentenza del Tribunale di Trieste che farà discutere
Il tribunale di Trieste ha adottato lo scorso 20 febbraio.
Infatti, secondo gli illuminati giudici triestini perderebbe l’affido
chi vuole dividere il figlio a settimane alterne.
Basta avanzare, con un
pò di insistenza, tale richiesta, perchè si corra il rischio di non
aver riconosciuto neanche il falso condiviso.
In più, secondo autorevoli
fonti del diritto,
un monito particolare andrebbe agli avvocati, quando
redigono l’atto di ricorso per l’assegnazione del minore: attenzione a
non fare richieste esagerate come quella qui sopra descritta (ossia
chiedere che il minore viva, a settimane alterne, presso entrambi i
genitori), perchè oltre alla soccombenza nelle spese processuali si
rischia anche la revoca dell’affidamento condiviso.
Secondo il tribunale di Trieste, pertanto, la L. 54/2006 non è mai
esistita. I suoi giudici, nonostante l’affidamento condiviso, ritengono
che il minore debba essere sempre collocato presso la residenza di uno
dei due genitori, anche se entrambi mantengono la potestà genitoriale e
gli stessi obblighi e diritti nei suoi confronti. L’assegnazione presso
un’unica residenza, a loro avviso, sarebbe nell’interesse del minore
stesso: per garantirgli una stabilità psicologica e anche relazionale.