venerdì 7 giugno 2013

26 Novembre 2013


Affinché i Bambini ed i Nonni non soffrano.


Rivolgendoti ai nostri Legali che sostengono il progetto della nostra
 Associazione A.S.D.C. Padri Sofferenti e Nonni Ignorati 
a Roma si allarga le rete dei nostri corrispondenti
vedi la pagina Professionisti Aderenti

Neo Delegato dell' Ufficio Legale dell'Associazione A.S.D.C.

L'Avvocato Luigi Cosenza del Foro di Crotone - con studio a Strongoli in Via Rosario,26 ,

per contatti on-line e-mail: info@avvocatoluigicosenza.it - 
                                                sito: http://www.avvocatoluigicosenza.it/

Tel. 0962-81787-885835
Crotone-Roma
Avv. Luigi Cosenza

Come Aderire

giovedì 6 giugno 2013

Casa dei Papà


E' una struttura d’accoglienza organizzata in 2 residence collocati in due distinti poli cittadini, che per la prima volta a Roma accoglie padri separati o che abbiano interrotto la convivenza, temporaneamente in difficoltà socio-economica, residenti sul territorio della città di Roma.

Il progetto, realizzato dall'Assessorato Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, darà la possibilità ai papà separati di poter permanere per un periodo massimo di 12 mesi (rinnovabile per altri 12 mesi dopo valutazione congiunta con i Servizi Sociali) in una struttura a loro dedicata.

La Struttura può accogliere fino ad un totale di 30 papà che potranno incontrare ed ospitare i loro figli minori, condividendo con loro momenti quotidiani simili a quelli vissuti in ambito domestico.
I papà inseriti nel progetto potranno usufruire di appartamentini con angolo cottura, camera da letto, saloncino con televisore, bagno arredato dotato di lavatrice, oltre a spazi dedicati alle attività ludico ricreative e aree verdi attrezzate.
Il progetto prevede l’attivazione di alcune convenzioni, al fine di offrire servizi di natura sanitario-assistenziale, sostegno legale e di orientamento lavorativo, sostegno psicologico e percorsi di mediazione familiare.
I papà interessati dovranno far pervenire la richiesta esclusivamente presso i Servizi Sociali del Municipio di residenza che, a loro volta, invieranno unitamente alla domanda, una breve nota di Servizio Sociale e la documentazione acquisita all'Unità di Valutazione preposta del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute.

Rif. U.R.P. dei Municipi di Roma Capitale/ Dipartimento
Servizi Sociali dei Municipi di Roma Capitale
Per i Servizi Sociali A.S. Gianpaolo Di Virgilio tel. 06.671071319/fax 06.7092002

Un monito particolare va agli avvocati, quando redigono l’atto di ricorso per l’assegnazione del minore: attenzione a non fare richieste esagerate come quella qui sopra descritta (ossia chiedere che il minore viva, a settimane alterne, presso entrambi i genitori): oltre alla soccombenza, si rischia la revoca dell’affidamento condiviso.

Separazione: perde l’affido chi vuole dividere il figlio a settimane alterne

Pertanto, il genitore che, nel ricorso per l’assegnazione del figlio, faccia istanza al tribunale per ottenere l’assegnazione del minore a settimane alterne o a giorni alterni dimostra una incapacità di immedesimarsi nelle esigenze del figlio, che ha invece diritto a una residenza preferenziale. È questa la massima appena fornita dal Tribunale di Trieste .
Il minore, infatti, non è un oggetto da possedere e palleggiarsi, ma è un essere umano con diritti propri. I genitori spesso dimenticano questo e, nell’interesse solo di soddisfare la propria genitorialità, finiscono per dimenticare la sensibilità dei figli.

La giurisprudenza non consente, dice il tribunale di Trieste, neanche nel caso in cui i genitori vivano in due appartamenti dello stesso edificio, il palleggio come a ping pong della prole, irrispettoso della dignità del minore. Infatti, in questo modo, si rischierebbe di arrecare un serio danno alla serenità di questi, cui va garantita una residenza preferenziale.

 

domenica 5 agosto 2012


Casa dei Papà a Roma

E' una struttura d’accoglienza organizzata in 2 residence collocati in due distinti poli cittadini, che per la prima volta a Roma accoglie padri separati o che abbiano interrotto la convivenza, temporaneamente in difficoltà socio-economica, residenti sul territorio della città di Roma.
Il progetto, realizzato dall'Assessorato Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, darà la possibilità ai papà separati di poter permanere per un periodo massimo di 12 mesi (rinnovabile per altri 12 mesi dopo valutazione congiunta con i Servizi Sociali) in una struttura a loro dedicata.
tel. 06.671071319/fax 06.7092002

mercoledì 25 luglio 2012

I rilievi critici alla PAS, 

sulla base di alcuni studi recenti. Tra le critiche 
principali il fatto che la PAS non avrebbe alcun fondamento scientifico e sarebbe un modo per spostare l'attenzione dai bambini e da eventuali abusi infantili alle problematiche dei genitori considerati vittime di una campagna di denigrazione. Sarebbe quindi prevalente l'interesse di usare la PAS per ottenere la custodia dei figli o rivedere le condizioni legate alla separazione da una parte e di difendersi da accuse di abuso dall'altra.

mercoledì 4 luglio 2012


Allarme da New York Times


I Papà italiani rovinati da separazioni e divorzi .


La Giustizia sta rovinando i Papà Italiani

È il New York Times a lanciare l’allarme su questa moderna forma di schiavitù: papà italiani espropriati dei propri affetti, dei propri averi, della propria casa da sentenze "femministe".  Mentre la stampa di sinistra italiana indulge nella propaganda anti-uomo per far avere più fondi ai centri anti-violenza "caduti" nel femminismo anti paterno

lunedì 30 aprile 2012



Mancanza di etica Professionale

PER GLI AVVOCATI NON BASTA IL CODICE DEONTOLOGICO

  Le denunce dei cittadini sugli accadimenti relativi alle cause di separazione e affidamento, suggeriscono che tra gli avvocati siano diffusi i comportamenti in violazione del codice deontologico.
Per la loro natura di procedimenti legati ad accadimenti difficilmente documentabili, come ad esempio quelli relativi a episodi intercorsi nella sfera privata di una coppia, o tra genitori e figli, nelle cause di separazione è frequente la violazione del codice deontologico. In particolare, degli articoli 14 e 20 che vietano la produzione di prove false e la denigrazione delle controparti. È quello che si evince dalle continue denunce delle parti coinvolte .
  
Si tratta di violazioni particolarmente odiose, che rendono più difficoltosa l’azione dei magistrati, e che in molti casi, oltre ad aumentare le parcelle e a intasare le caserme e le aule di tribunale, finiscono per incrementare l’astio tra gli ex-coniugi, con effetti deleteri per i minori coinvolti.

Basta !!! Non si può giocare sulla pelle dei bambini indifesi.

Al Servizio del Cittadino da tempo ha iniziato una campagna contro i soprusi della Magistratura e degli Avvocati, per far ricordare loro il famoso codice deontologico .

venerdì 16 marzo 2012

Festa del Papà

Tanti Auguri a tutti i Papà
Il giorno della loro 
Festa 19 Marzo 2012